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La “vela al terzo”, l'emblema marinaro dell'alto e medio Adriatico, era caratterizzata dalla forma trapezoidale e si adattava particolarmente bene alle imbarcazioni del tempo a fondo piatto o di minimo pescaggio. Le tinteggiature caratteristiche delle singole vele erano diverse da barca a barca non solamente per un fatto decorativo, ma anche per difenderle dall'usura del tempo e soprattutto ad identificarle una per una da lontano anche di notte.

Fu questa usanza che diede il via alla fine del '800 ad una vera propria "araldica del mare”. La denominazione "al terzo" è abbastanza recente, e si riferisce al punto in cui l'antenna (sostegno della vela) è fissata all'albero: a un terzo circa della sua lunghezza. Le caratteristiche "vele al terzo" dei pescherecci e dei trabaccoli erano tinteggiate alla buona, col rosso carminio, col rosso mattone, con il giallo oro, il nero nonché il bianco; colorazioni facilmente reperibili e spesso ricavate dalle terre; erano questi i colori che distinguevano la marineria fanese; oltre naturalmente ai nomi coi quali venivano varate e riconosciute le imbarcazioni: “Scirulin”, “Furnaron”,"Damìn" …

… l’elemento di distinzione di ogni singola imbarcazione era rappresentato dalla colorazione della vela e si rispecchia perfettamente nella specificità dei nostri occhiali: stretto legame distintivo con il territorio di una città di mare, sole, colori, unicità, esclusività, distinzione. “212 - le vele al terzo” rispecchiano appieno queste caratteristiche nel richiamo del frontale all’oblò, nelle stanghette che ricordano i remi, nei colori proposti, nelle migliori lenti a protezione dal sole, nell’unicità della forma; nell’esclusività della numerazione di ogni singola montatura, fatta a mano in Italia, fino ad un massimo di 212 e non oltre, nel pieno rispetto della natura; in poche parole: un forte segno distintivo.

CONCEPT

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… il mare ci dona il silicio col quale forgiamo il vetro; ed è con questo nobile materiale che la natura ci offre, temprato con maestria, che abbiamo deciso di corredare, arricchendole, le montature di “212 - le vele al terzo”: non solo alto artigianato italico, non solo elemento distintivo della nostra persona ma anche massima protezione naturale ai nostri occhi. Mare, sole, ultravioletto e riverbero sono stati il fulcro sulla scelta delle lenti solari “212 - vele al terzo”. Garantendo la massima protezione all'irraggiamento UV con una colorazione in pasta fotocromatica ad alto contrasto per non smorzare il fascino dei paesaggi marini, compreso l'alba ed il tramonto.

LENTI SOLARI

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… materiali naturali e biodegradabili a protezione degli occhiali “212 - vele al terzo”, dalla forma a misura come a ritrovarsi nella sentina di un peschereccio, vicino al cuore pulsante dell’imbarcazione; sentire protetti i nostri occhiali, le nostre lenti, dalla peggiore delle burrasche; ed al tornar della bonaccia in un attimo subito pronti ad affrontare il sole ed il vento, a farci riconoscere fin da lontano nei piccoli particolari distintivi che saltano subito agli occhi; perché è la cura del dettaglio che fa la differenza e ci congiunge alla riva.

PACKAGING

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