L'acetato di cellolosa

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Non chiamiamolo “pezzo di plastica”; la plastica non è tutta uguale.

L’acetato di cellulosa è un materiale termoplastico prodotto partendo dalla cellulosa ottenuta dal cotone quindi di origine vegetale, non deriva dal petrolio. Inizialmente veniva utilizzato per replicare la trama dei materiali naturali come: corno, legno e tartaruga ad un prezzo più accessibile. Successivamente assumendo una propria identità si sviluppa offrendo un’ infinità di colori, di seducenti trasparenze, di motivi e trame uniche.

Per le sue caratteristiche è il materiale per eccellenza nella produzione di occhiali: resistente, leggero e sopratutto ipoallergenico.

L’Italia ha una lunga e importante tradizione nella produzione di semilavorati in acetato riconosciuta a livello internazionale. Nel 2004 il Comune di Castiglione Olona (VA), dove risiede uno dei stabilimenti più importanti di produzione, inaugura il [MAP] Museo Arte Plastica, allestito nelle sale affrescate del trecentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo.

Tutti gli occhilali 212 sono realizzati con questo materiale; i nomi della collezione "essenze" sono dedicate ai gatti (con l'abbinamento di un profumo) mentre nella collezione "senza tempo" (dove ogni occhiale è un pezzo unico con il proposito di produrne 212 colori differenti per ogni modello) i nomi sono spesso dedicati a personaggi di opere teatrali.